Questa mattina, presso la Sala Athaeneum di Barletta, si è svolto un incontro pubblico promosso da AVS (Alleanza Verdi e Sinistra) e Partito Democratico in vista del Referendum Costituzionale del 22 e 23 marzo. Al centro dell’incontro le “ragioni del NO” alla riforma della Giustizia. Sarebbe opportuno forse descriverla come riforma della magistratura, visto che si interviene soltanto su questa e non su temi che riguarderebbero l’effettivo miglioramento della macchina giuridica italiana come l’accorciamento dei tempi dei processi. Ad aprire l’incontro sono stati i segretari cittadini Annamaria Cafiero per Sinistra italiana e Cosimo Bruno per il Partito Democratico di Barletta. Entrambi hanno sottolineato come il referendum “non intervenga su questioni reali della giustizia italiana”, richiamando attenzione su temi concreti come i tempi dei processi e la carenza di personali nei tribunali. Sono intervenuti Peppe De Cristofaro, capogruppo al Senato di AVS e Francesco Boccia capogruppo al Senato del PD, insistendo sul fatto che tale riforma incida sugli equilibri interni di poteri nella nostra Repubblica. Presente anche l’avv. Annalisa Grumo (FLC CGIL BAT). L’incontro è stato moderato dalla giornalista Michela Alicino.
Il tema centrale è certamente quello che riguarda la cosiddetta divisione delle carriere dei magistrati, il passaggio tra giudice e pubblico ministero in realtà già è fortemente limitato e può avvenire una sola volta nell’arco della carriera e per ora ha riguardato soltanto 40 giudici su 9 mila. «Non è questa l’emergenza del sistema» è stato sottolineato dai relatori. Secondo i promotori del NO, l’attenzione dovrebbe essere rivolta ad altri problemi che riguardano la giustizia.
Nel CSM (Consiglio Superiore della Magistratura) oltre a essere diviso in due organismi viene introdotto il sorteggio per la selezione di alcuni componenti. “Dopo anni in cui si parla di meritocrazia, affidarsi al sorteggio appare una scelta contradditoria”. Nel corso del dibattito, è stato richiamato anche il principio della separazione dei poteri, cardine delle democrazie, già teorizzato da Montesquieu «la giustizia deve restare autonoma e indipendente dal potere politico» evidenziato in più occasioni.
Dunque, per i promotori dell’incontro e in generale per i sostenitori del NO, è fondamentale recarsi a votare NO per difendere la Costituzione che verrebbe di fatto stravolta in diversi articoli da questa riforma. Un tema piuttosto complesso e di dubbia efficacia da essere proposto in referendum ai cittadini, perché concerne una tematica piuttosto tecnica. Tuttavia la cittadinanza chiederà sempre una giustizia più veloce ed efficiente.
Era presente all’incontro tra il pubblico anche la neo assessore all’Ambiente della Regione Puglia Debora Ciliento.