I congressi di Partito, siano essi nazionali o cittadini, appaiono sporadici e quasi mai giustamente considerati. Tuttavia sono un’essenza della democrazia, cercando di ripercorrere la strada di quel “centralismo democratico” caro all’esperienza del PCI che fu. Rinsaldare i temi da affrontare, ripercorrere le difficoltà passate e presenti, la speranza di non ripetere gli errori commessi sono i principali ingredienti di questo tipo di esperienza, che coinvolgono gli appassionati di Politica, riferendosi a ricordi sempre più rari.
Si è svolto ieri il Congresso cittadino del Partito Democratico di Barletta presso La Terrazza sul lungomare di Levante per ritrovare le idee per Barletta e costruire un’alternativa, cercando di riprendere in mano la gestione della città lasciata per un lungo periodo nelle mani del centrodestra.
Rinfranca molto osservare la partecipazione di diversi esponenti di forze politiche che oggi non siedono nella maggioranza di governo di Palazzo di Città: da Azione a Alleanza Verdi Sinistra, passando per Coalizione Civica con Carmine Doronzo al M5S e la CGIL. Tuttavia dobbiamo registrare anche la democratica presenza del Sindaco di Barletta Mino Cannito che ha portato i saluti istituzionali insieme a diversi esponenti regionali e provinciali. Insomma le cose si sono fatte proprio per bene , rappresentando il fine ultimo di un congresso di partito, ma anche ripercorrendo le antiche esperienze dei partiti di massa italiani appartenenti ormai a decenni passati. Il congresso ha riconfermato alla guida della segreteria cittadina l’avv. Cosimo Bruno, già segretario in questi ultimi anni del circolo cittadino; espressione dell’associazionismo cattolico e già consigliere comunale in passate consigliature.
Una ritrovata compattezza interna e con i possibili alleati, che segna la volontà di presentarsi ai prossimi appuntamenti elettorali, soprattutto in tema di Amministrative, compatto e rafforzato. Nel corso del dibattito sono emerse a più interventi la consapevolezza delle difficoltà che attraversano il territorio, evidenziando le criticità principali legate al lavoro, alle opportunità per i giovani e alle condizioni economiche. «Questi dati ci raccontano una realtà di incertezza economica – ha aggiunto Bruno – e crescente insicurezza sociale. È da qui che dobbiamo ripartire con serietà e responsabilità». Il centrodestra, secondo il congresso, sta lasciando la città in una condizione di difficoltà economica, sociale e urbanistica: «Il nostro obiettivo – ha chiarito Bruno – è costruire un programma condiviso selezionando una nuova classe dirigente per un centrosinistra unito alla guida della città rilanciando Barletta per una nuova stagione politica».