Sindaco,mi è dispiaciuto leggere il tuo comunicato, pubblicato, con una scelta che considero infelice, sulla pagina istituzionale della città, e ancora di più ascoltare le tue parole in Consiglio comunale, un luogo nel quale non ho diritto di parola e non ho potuto replicare ad affermazioni che mi riguardavano direttamente.Per questo rispondo qui, pubblicamente.
1. PIAZZA PLEBISCITO È DI TUTTE E DI TUTTI
Su una cosa hai ragione: Piazza Plebiscito appartiene a tutta la città. Non abbiamo mai sostenuto il contrario.Siamo felici che il lavoro quotidiano delle volontarie e dei volontari dell'Ambulatorio Popolare abbia contribuito a trasformarla in un luogo bello, vivo e armonioso, apprezzato anche oltre i confini cittadini.Tutti ricordano cos'era: degrado, spaccio, consumo di droghe, prostituzione, abbandono ed emarginazione. E tutti possono vedere cos'è oggi: bellezza, tutela dell'ambiente, della natura e degli animali, incontro, solidarietà, inclusione e integrazione.La piazza è diventata un simbolo concreto di solidarietà e reciprocità: persone che ricevono sostegno dai cittadini restituiscono alla città il proprio tempo e il proprio impegno, prendendosi cura dei fiori, delle piante, delle tartarughe e degli altri animali. Una cura che ha anche una straordinaria funzione educativa, perché insegna ogni giorno ai bambini, alle bambine e alle loro famiglie il rispetto e l'amore per la natura, per gli animali e per ogni forma di vita. Una lezione concreta che vale più di cento comunicati stampa.In Piazza Plebiscito trovano inoltre spazio e opportunità di partecipazione persone con disabilità, persone che affrontano dipendenze da sostanze stupefacenti o dal gioco d'azzardo e persone impegnate in percorsi di messa alla prova. Persone speciali, ciascuna con la propria storia, le proprie difficoltà e le proprie risorse, che attraverso la cura della piazza possono sentirsi parte attiva della comunità. Anche questo significa inclusione: riconoscere a ciascuno la possibilità di contribuire alla cura di un bene comune.Le tante manifestazioni di affetto e sostegno ricevute in questi giorni confermano quanto questo luogo sia importante per Barletta. Un valore che avremmo voluto vedere riconosciuto anche da te.Questa esperienza rappresenta un modello replicabile di collaborazione tra Terzo settore, Amministrazione comunale e BAR.S.A., di cui abbiamo sempre riconosciuto pubblicamente il contributo e la disponibilità.Un'esperienza che, proprio tu, come Sindaco, avresti potuto sostenere e rilanciare. Il valore di questi modelli trova riscontro anche nei progetti presentati ai bandi e nei finanziamenti ottenuti, oltre che nell'attenzione e nell'apprezzamento di altri enti, anche a livello regionale. Solo tu non hai mai detto nulla.Lo stesso vale per la convenzione di concessione dell'Auditorium Sacra Famiglia e per l'adozione del Campo dei Miracoli, dove stiamo trasformando una discarica a cielo aperto in una grande area verde, con orti sociali, giardini, fiori, piante, tanti alberi e spazi d'incontro. Un Campo dei Miracoli che sarà un esempio di come si possa completare la filiera del contrasto allo spreco alimentare e dell'economia circolare.
2. NON ABBIAMO ATTACCATO L'AMMINISTRAZIONE. ABBIAMO DIFESO L'OPERATO DI CHI SI PRENDE CURA DI PIAZZA PLEBISCITO
Non abbiamo mai attaccato l'Amministrazione comunale. Abbiamo difeso Piazza Plebiscito, il lavoro svolto e soprattutto il suo significato sociale, rispondendo agli attacchi di Futuro Nazionale - Barletta, arrivato a chiedere la revoca della nostra adozione. Di questo partito abbiamo contestato una narrazione che, a nostro giudizio, questa sì strumentalmente e per propaganda elettorale, rappresentava i migranti come persone pericolose, propense alla criminalità e incapaci di rispettare gli spazi pubblici, anziché come persone che lavorano nelle nostre campagne molto spesso irregolarmente e con salari irrisori, e con le quali costruire convivenza e integrazione.Abbiamo contestato anche la notizia, diffusa da Futuro Nazionale - Barletta, di un presunto accoltellamento tra persone migranti sulla spiaggia della litoranea di Levante, che, sulla base dei documenti in nostro possesso e che abbiamo pubblicato, e della conoscenza diretta di una delle persone coinvolte nella vicenda, abbiamo sostenuto non essere mai avvenuto.Non avevamo aperto alcuno scontro con te o con l'Amministrazione. Non comprendo, quindi, la durezza del tuo intervento, che ha spostato il confronto dalle affermazioni di Futuro Nazionale alle presunte intenzioni politiche mie e dell'Ambulatorio.
3. LE COSE BELLE DEVONO ESSERE RACCONTATE
Hai contrapposto la mia presunta “bulimia comunicativa” alla “sobrietà del silenzio” di altre associazioni.Rispetto chi preferisce operare in silenzio, ma non credo che questo renda il volontariato più autentico.Noi siamo convinti che le cose belle debbano essere raccontate, perché altrimenti può sembrare che non esistano.Si parla continuamente di violenza, degrado, egoismo, razzismo, intolleranza e conflitti. Perché, allora, non dovremmo raccontare anche che italiani e migranti possono lavorare e vivere insieme, che un luogo abbandonato può rinascere, che tante persone dedicano gratuitamente il proprio tempo agli altri?Le cose brutte non possono avere il monopolio del racconto pubblico.Raccontare le esperienze positive significa coinvolgere persone, incoraggiare nuovi volontari, costruire fiducia e diffondere buone pratiche.Raccontare il bene può renderlo contagioso.
4. TUTTO È POLITICA
Sindaco, rivendico il valore politico di quello che facciamo. Perché tutto è politica.Il sociale è politico. E anche il personale è politico. Le difficoltà quotidiane, le disuguaglianze, le discriminazioni e le relazioni umane non sono separate dalla società in cui viviamo.È politica recuperare una piazza, distribuire alimenti a chi ne ha bisogno, stare accanto a chi è solo, difendere chi subisce discriminazioni, perché significa occuparsi della comunità, dei diritti, della dignità delle persone e dei beni comuni.Ma tutto questo non è propaganda elettorale. E io propaganda elettorale non ne ho mai fatta.
5. LE PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE
Voglio essere chiaro anche su questo punto.Sì, ho intenzione di candidarmi alle prossime elezioni amministrative. Modalità, ruoli e tutto il resto saranno definiti collettivamente quando sarà il momento.Non è un mistero né qualcosa da nascondere. Ma questa scelta personale non autorizza a reinterpretare retroattivamente anni e anni di impegno sociale e sindacale come una lunga campagna elettorale.Il mio impegno sociale e sindacale esiste da molto prima di questa prospettiva.
6. GRAZIE, DI CUORE, A TUTTE E A TUTTI
Voglio poi ringraziare le tantissime persone che, in questi lunghi giorni, si sono strette intorno all'Ambulatorio Popolare di Barletta, facendoci sentire un abbraccio collettivo fortissimo, caloroso, sincero.Un abbraccio che ci ha commosso e che ci ha fatto sentire quanto siano condivisi i valori per i quali ci impegniamo ogni giorno.Un ringraziamento va anche alle associazioni, ai movimenti, ai collettivi e ai partiti politici che in questi lunghi giorni sono intervenuti manifestando pubblicamente la propria vicinanza e solidarietà. Grazie, grazie di cuore all'ANPI e a Roberto Tarantino, a Legambiente Barletta, al Gruppo delle Associazioni, all’ex SIndaco di Barletta avv. Raffaele Fiore, al Collettivo Exit, al Movimento 5 Stelle, al Partito Democratico e a Coalizione Civica, ad AVS e a Progetto Civico Italia - Barletta Grazie, grazie, grazie di cuore a tutte e a tutti, da parte di tutta la nostra comunità mutualistica.
7. LA BANDIERA DELLA COSTITUZIONE
Sindaco, hai parlato di una bandiera. Ebbene sì, su Piazza Plebiscito una bandiera sventola. Ma non è la bandiera mia, dell'Ambulatorio Popolare o di questa o quella parte politica.Piazza Plebiscito non appartiene a me, all'Ambulatorio Popolare, a te o a nessuna parte politica. Appartiene a Barletta.Quello che abbiamo costruito in questa piazza dà vita, ogni giorno, ai valori fondamentali della nostra Costituzione: la solidarietà, l'uguaglianza, la dignità di ogni persona, la rimozione degli ostacoli che producono esclusione, la tutela dell'ambiente e degli animali. Non sono principi astratti, ma valori che possono diventare gesti quotidiani, relazioni umane, cura delle persone e dei luoghi.Ecco qual è la bandiera che sventola su Piazza Plebiscito: quella della nostra Costituzione, della solidarietà, del mutualismo e dell'integrazione. Una bandiera bellissima, che appartiene a tutte e a tutti.E quella bandiera noi la difenderemo sempre.